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		<title>Asettico on Polimerizzazione UV emettitore</title>
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				<title>Riduzione dell impronta di carbonio nei contenitori a chiusura asettica tramite preriscaldamento a infrarossi</title>
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				<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 12:36:21 +0800</pubDate>
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				<description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;http://uv-curing-emitter.com/images/ef39d9990ad78ecab0f939614669d20e.png&#34; alt=&#34;Riduzione dell impronta di carbonio nei contenitori a chiusura asettica tramite preriscaldamento a infrarossi&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Perché sostituiamo il vapore con i raggi infrarossi nelle linee di imballaggio assettico&lt;/strong&gt;&#xA;Riuscire a realizzare un imballaggio assettico richiede un equilibrio preciso. È necessario che tutto sia sterile, ma allo stesso tempo non si può distruggere il prodotto a causa del calore eccessivo. Per molto tempo si è utilizzato il vapore o dei tunnel di convezione, ma ora abbiamo abbandonato questi metodi. Ora utilizziamo i raggi infrarossi a onde corte (SWIR).&#xA;**La grande differenza?**Non cerchiamo più di riscaldare l’aria: è uno spreco di tempo. Invece, i raggi infrarossi colpiscono direttamente la superficie della lattina. È un metodo molto più efficace.&#xA;&lt;strong&gt;Calore, velocità e spazio&lt;/strong&gt;&#xA;Utilizziamo lampade ad alta potenza, perché dobbiamo raggiungere rapidamente la temperatura desiderata. Concentrando l’energia in una banda spettrale specifica, riusciamo a raggiungere la temperatura desiderata in pochi secondi. È molto veloce… E questo cambia completamente la dimensione dello spazio necessario per l’installazione delle lampade. Poiché non è necessario utilizzare tunnel enormi, si riesce a ottenere lo stesso effetto termico in uno spazio molto più piccolo.&#xA;**Ma c’è anche un problema:**tutta quell’energia genera molto calore in un’area limitata. Non si può trascurare l’uso di ventilatori e sistemi di ventilazione adeguati. Se non si fa una corretta ventilazione, si rischia di danneggiare gli elementi elettronici presenti nell’impianto. Credetemi, non è certo qualcosa che si voglia evitare.&#xA;&lt;strong&gt;I materiali utilizzati: quarzo e gas allogenico&lt;/strong&gt;&#xA;Queste lampade vengono realizzate con vetro di quarzo di alta purezza. Perché? Perché queste lampade devono funzionare continuamente. Il quarzo riesce a resistere a tali sollecitazioni termiche senza rompersi. Inoltre, i tubi sono riempiti di gas allogenico, così che il filamento non si evapori troppo rapidamente. Questo permette alle lampade di durare più a lungo.&#xA;A seconda delle esigenze, spesso aggiungiamo uno strato protettivo sugli elementi delle lampade. Questo permette di modificare lo spettro di emissione, in modo che il materiale della lattina assorba il calore invece di rifletterlo. In questo modo, l’energia non rimbalza sul metallo e non si rischia di danneggiare la cinghia trasportatrice.&#xA;&lt;strong&gt;In conclusione: carbonio ed energia&lt;/strong&gt;&#xA;Passare da forni a combustione a lampade a raggi infrarossi rappresenta un grande vantaggio per l’ambiente. Si elimina così la combustione diretta, sostituendola con l’energia elettrica. Se la vostra fabbrica già utilizza energie rinnovabili, l’impatto ambientale legato al preriscaldamento diventa praticamente nullo.&#xA;L’installazione di queste lampade è generalmente semplice: basta sostituirle alle vecchie lampade. Vanno collegate a un controllore PID per mantenere costanti le temperature desiderate.&#xA;Un ultimo consiglio riguardo all’energia necessaria: il carico elettrico iniziale è piuttosto elevato. Prima di accendere le lampade, controllate bene i interruttori: devono essere in grado di gestire l’aumento di tensione quando le lampade vengono accese.&lt;/p&gt;</description>
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